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“La scuola pubblica che avevo frequentato era, nonostante tutto, una scuola borghese, qui a Roma, perché la scolarizzazione era ancora molto modesta; anche quando sono arrivato all’università  si era in pochi. Inoltre ho avuto un vantaggio enorme, che oggi è molto più difficile trovare: prima di scegliere la facoltà  universitaria sono andato a parlare con tre persone: Federico Caffè, Paolo Sylos Labini e Giorgio Fua, che erano i tre giovani economisti che stavano emergendo all’epoca. Ciascuno ha ricevuto un ragazzo uscito dal liceo, tutti mi hanno fatto domande sulla mia cultura personale e poi mi hanno indirizzato dicendomi: “No, non fare subito Economia e Commercio, fai Legge, perché allora Economia e Commercio era essenzialmente una facoltà  aziendale, mentre io volevo conoscere l’economia”.

Intervista-Paolo-Leon

Redazione
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