Dopo il Manifesto per la libertà  del pensiero economico e la Lettera degli economisti, il 30 ottobre 2010 è stato lanciato un nuovo appello da 130 economisti per una tassa sulle transazioni finanziarie. Questo è il messaggio dell’appello: “I consumi di beni alimentari di prima necessità  sono tassati in modo significativo. Le aliquote sui redditi da lavoro sono arrivate a livelli insostenibili. Quali meriti si sono conquistati i “consumi finanziari” per guadagnarsi l’esenzione da qualunque piccola tassa? Perché vogliamo privare chi compra e vende sui mercati della gioia di contribuire al bene comune? Il motivo più frequentemente addotto è che una tassa sulle transazioni finanziarie solo in alcuni paesi (o in un’area allargata come quella della Ue) farebbe fuggire i capitali” (leggi l’appello).

Redazione
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