«Buenos Aires sta sul fondo della strada, e già  si intravede». Paolo
Sylos Labini sembra avere le idee chiare sullo stato dell' economia
internazionale che, secondo quanto detto alla conferenza di ieri
pomeriggio in Provincia, sarebbe molto vicina a una recessione
comparabile a quella del decennio '29-' 39. Una crisi che l' illustre
economista ha descritto all' interno di una propria "diagnosi" che
presto verrà  pubblicata in tutto il mondo. Epicentro della recessione
sarà  il colosso degli Stati Uniti, che «ha compiuto un passo decisivo
verso il baratro adottando una politica dichiaratamente imperialista
nel dopo-Iraq». «Preoccupanti conseguenze non tarderanno a farsi
vedere anche in Italia», ha aggiunto Sylos Labini, «un Paese in cui le
piccole e medie imprese già  lamentano gravi difficoltà, nonostante il
ministro Tremonti continui a parlare di periodo positivo». «In
Italia», ha concluso il professor Labini riferendosi ai giornalisti e
ai partiti di opposizione, «mancano gli "anticorpi" alla politica
devastatrice di chi governa, figure che negli Stati Uniti non mancano,
e stanno già  evidenziando le prime crepe del sistema economico di
Bush». - /(daniele grillo)

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