Festival dell’Economia Trento 2009 «Identità  e crisi globale»

Economisti alla sbarra: non capiti i rischi sistemici del credito impazzito

Trento, “processo” agli economisti “Studino i mercati finanziari”

Ma c’era anche chi aveva capito e non è stato ascoltato….

Link al libro Roberto Petrini  “Processo agli economisti” (Chiarelettere 2009) 

e riproponiamo l’articolo di PSL su 

Le prospettive dell’economia mondiale
di PAOLO SYLOS LABINI
Moneta e Credito, n. 223, settembre 2003.

In una relazione sulle prospettive dell’economia mondiale, che presentai
nell’aprile del 2002 a un convegno della Cgil e che poi fu pubblicata
da Il Ponte (maggio 2002), esprimevo gravi preoccupazioni sulle
prospettive dell’economia americana, che condiziona fortemente le
economie degli altri paesi e, in particolare, quelle europee. La mia diagnosi
fu giudicata da molti pessimista, ma i fatti, finora, mi hanno dato
ragione. Oggi la mia diagnosi è ancora più pessimista, ma, giusta o
sbagliata che sia, essa si fonda non su intuizioni o sul fiuto, bensì su
un’analisi approfondita.

Redazione
redazione@nomail.nomail

3 thoughts on “Appunti su contratto unico e articolo 18 aspettando il “Job act”.”

  1. Bellissimo lavoro, che porta a sintesi molti aspetti diversi. Mi colpisce la frase “Il fatto che la subordinazione, in molte aziende, non si esprima più nella sottoposizione a prescrizioni circa l’esecuzione della prestazione lavorativa , ma nel modo di determinare i risultati attesi, la rende più difficilmente individuabile rendendo possibile una "confusione" formale tra le fattispecie contrattuali tutta italiana”. Questo e’ il vero aspetto peculiarmente italiano della questione, quando ti confronti coi sindacati europei. I nodi per noi sono 3: tutela dei veri autonomi, lotta all’uso dei finti autonomi e intervento sulla galassia parasubordinata. Mentre i primi due aspetti si riscontrano variamente ovunque (in Spagna il grande tema degli indignados fu l’abuso delle partite iva, ma anche gente dell’Unionen comincia a raccontarti di autonomo usato per mascherare lavoro dipendente…) e la differenza la fa il modello di welfare; invece l’esistenza di quella fascia ibrida fra lavoro autonomo e dipendente che e’ il nostro parasubordinato e’ davvero una cosa solo italiana, che quando la racconti all’estero fanno proprio fatica a capire il concetto giuridico. Sul fronte degli autonomi ‘veri’ invece ci sarebbero davvero praterie per un nuovo modo di fare sindacato, ma questa è un’altra storia…

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