Ha però un sobbalzo quando riceve l’attestato di stima dell’economista Giorgio Ruffolo: “Mi sarebbe piaciuto Stefano Rodotà  […] per la sua storia”. Come d’incanto si scioglie, gli occhi s’illuminano e cambia totalmente il tono della voce: “Ah, Giorgio, gli sono affezionatissimo!”. Una storia politica dei due intellettuali della sinistra quasi comune. Ed eccolo, accolto da un tripudio di applausi, accanto al neo-direttore di Left Maurizio Torrealta, a spiegare cos’è per lui la sinistra, la dignità  della persona, la politica costituzionale, l’uguaglianza, la libertà, i diritti, i beni comuni, la salute (leggi tutto… ).

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