Nel blog di Francesco Sylos Labini sono trattati vari temi riguardanti i luoghi comuni dell’università  italiana: costa troppo, il suo impatto scientifico non è significativo ed è corrotta. Da un punto di vista tecnico queste affermazioni si basano su manipolazioni dei dati che possono essere dimostrate in maniera molto chiara. Chi è che manipola i dati per dimostrare tesi preconcette? E perché lo fa?  E perché pochi, troppo pochi, hanno cercato di replicare ad una serie di analisi che sono state utilizzate in maniera strumentale per mettere adottare “riforme” draconiane e inutili?

Redazione
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