Ma il PD è un Partito della destra economica ? Questa domanda sorge spontanea quando si osservano le iniziative di molti esponenti del Partito Democratico per quel che riguarda l’acqua o in materia di tasse universitarie. Sull’acqua Bersani ora non ha dubbi e invita gli elettori del PD a votare sì al referendum. Ma 6 dei 13 fondatori del comitato per il no “Acqua libera tutti”, che vuole che il decreto Ronchi sulla privatizzazione della risorsa idrica resti in vigore, sono iscritti proprio al suo partito (vedi  Il Fatto Quotidiano). Anche per l’ università  è stata presentata un’interrogazione parlamentare (primo firmatario Pietro Ichino) in cui si propone di aumentare le tasse e di introdurre il sistema di prestiti recentemente adottato in Inghilterra.  Di nuovo,  il responsabile università  del PD, Marco Meloni, ha sconfessato l’interrogazione dei senatori del suo partito affermando che questa iniziativa non è condivisa in alcun modo dal PD (sul tema segnaliamo l’articolo di Francesco Sylos Labini). Ma insomma che razza di Partito è il PD ? Quale credibilità  può avere un Partito del genere ? La sensazione è che le prese di posizione dei vertici del PD come Bersani e Meloni siano dettate da opportunismo e da motivi di convenienza politica piuttosto che da una reale convinzione e da una linea chiara e trasparente. Per questi motivi bisogna rafforzare e aggregare l’area a sinistra del PD per poi andare a negoziare un accordo politico con il Partito Democratico in una futura coalizione di centrosinistra, altrimenti si ripeteranno gli stessi problemi che vi furono con la sfortunata esperienza dell’Unione del 2006. 

Redazione
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