astronomy2PREMESSA
Lo scopo di questo invito è di costruire assieme un soggetto che si faccia portavoce unitario di coloro – individui o associazioni o giornali ecc. – che si ritrovano a sinistra in un’area politicamente orfana, che si rifa alle tradizioni laiche, azioniste, liberali, liberalsocialiste, repubblicane, democratiche e intende interpretare le istanze di modernizzazione di larghi strati della società  affini per idealità  e interessi, nel solco dei principi  tracciati dalla Costituzione repubblicana.

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OTTO PUNTI PER UNO SPAZIO LIBERO:
1)    La condizione di disastro politico, economico, morale e di coesione sociale in cui versa il paese non può più essere misconosciuta o sottovalutata.

2)    Il fallimento irreversibile delle due componenti finora totalizzanti del centrosinistra, l’ex-Pci e l’ex-Dc, impone alle forze di idealità  laiche, azioniste, liberali, liberalsocialiste, repubblicane, democratiche di ritrovare in se stesse, nelle loro tradizioni, nella loro capacità  di interpretare il presente e il futuro, nella loro fedeltà  ai valori costituzionali e dello Stato di diritto, l’energia di presentare un’offerta innovativa che rompa decisamente col passato e colmi un vuoto e un’assenza molto più che ventennale, interpretando anche sensibilità  affini, diffuse in larghi strati della società, anche latenti e inconsapevoli.

3)    I valori che ci ispirano e ci muovono sono:
– consapevolezza che la Libertà  –  valore primo e supremo sia per gli individui sia per la società  tutta  –  non è tale se disgiunta dall’Equità, principio che rende possibile la convivenza;
– recupero della centralità  delle Regole, della Legalità  repubblicana e del Conflitto;
– separazione dei poteri, politico, economico e mediatico, che attualmente sono strettamente intrecciati, inquinando così la dialettica democratica;
– ricostruzione dell’Etica pubblica.
– la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica per rafforzare le istituzioni e la democrazia rappresentativa, anche mediante una visione strategica di vecchi e nuovi media.

4)    L’attuale toponomastica politica presenta una Destra indecente, affaristica, antieuropea e razzista che grazie al berlusconismo ha profondamente corrotto l’etica pubblica e il sistema democratico, con la complicità  delle nomenclature ex-Pci ed ex-Dc, ora in macerie, che non hanno mai voluto riconoscere l’anomalia democratica di Berlusconi, e anzi ne hanno assunto vizi privati e pubblici, al centro e nei governi locali; un sedicente Centro elettoralmente inconsistente e politicamente gregario; una Sinistra antagonista che sconta ritardi culturali e diffidenze dell’elettorato; e infine una nuova rilevante forza cesaristica ancora indefinibile che sembra cavalcare solo la protesta.

5)     In un sistema socio-politico già  malato prima del 1994 hanno progressivamente dilagato nei partiti e nell’opinione pubblica i cinque principali cancri della democrazia italiana: la politica come spettacolo, il cesarismo, il clericalismo, la corruzione e il corporativismo del ceto politico e di corpi burocratici conniventi ,  autoreferenziali e stagnanti.

6)     Diamo vita, come Fondazioni, Associazioni, pubblicazioni e individui, a uno “Spazio Libero”,  progetto di aggregazione progressiva di quanti riconoscono il dovere e l’urgenza  di ridefinire per il presente le condizioni e i modi di realizzazione di una cultura politica che sia:
– federalista in campo europeo;
– in campo economico antimonopolista e orientata alla costruzione di un mercato regolato; contraria tanto alla vulgata neo-liberista quanto alle ricette consunte del vetero-statalismo; avversaria di ogni rendita parassitaria, in specie di quella che compromette vivibilità  ambientale e assetto del territorio;
– separatista e sostenitrice della libertà  di coscienza in campo religioso, nel rispetto della dignità  dell’individuo, nemica di  qualsiasi  forma di discriminazione;
– contraria allo Stato etico e favorevole a uno Stato neutrale, che garantisca a ciascuno tutte le decisioni che riguardano il proprio corpo e i propri comportamenti, con l’unico limite di non ledere le libertà  altrui;
– impegnata ad arrestare ogni deriva  del sistema parlamentare rappresentativo, che intende viceversa salvaguardare e rafforzare e combattere la degenerazione di macchine burocratiche pubbliche e private sempre più corporative e conservatrici come un’amministrazione della giustizia che non garantisce ,  né l’uguaglianza di trattamento né le sanzioni né il recupero dei condannati né tempi decenti, con grave pregiudizio per l’economia e la credibilita’  del Paese.

7)     Questa nostra concentrazione di culture e di energie può essere credibile e dare frutti, in questa fase storica, solo se contribuisce a far nascere, garantendone la circolazione,  nuove classi dirigenti rigorosamente “oneste”, estranee a ogni trasformismo e non compromesse in alcun modo col regime berlusconiano passato e presente.

8)     Proponiamo di costruire una sempre maggiore coesione culturale-politica che assicuri una presenza visibile nel dibattito pubblico. E intendiamo questa presenza anche come inizio di un percorso che dia corpo, in prospettiva ravvicinata, ad un Soggetto  organizzato, in grado di  produrre una offerta politica innovativa  a coloro che in quest’ultimo ventennio non hanno trovato una soddisfacente sponda politica; ovvero,  ai cosiddetti “ceti medi riflessivi”, al mondo delle professioni, della cultura, dell’imprenditoria piccola e media, dell’innovazione produttiva e sociale e dell’impresa tecnico-scientifica, alle fasce giovanili costrette al precariato perenne e all’emigrazione,  alle minoranze etiche, religiose e sessuali, a quanti sono costretti a vivere in condizione di  iniqua esclusione ed emarginazione,  in definitiva a tutta la borghesia progressivamente impoverita dalle politiche antisociali e dall’arrampicamento dei nuovi ricchi, che all’ombra dell’illegalità  garantita dal berlusconismo hanno goduto di massicci trasferimenti di ricchezza grazie all’evasione fiscale, alla malversazione  e alla corruzione.

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PROMOTORI

Associazione Paolo Sylos Labini

Enzo Marzo per la Fondazione Critica liberale

Luigi Mascilli Migliorini per la Fondazione De Martino

Mauro Barberis, docente di diritto, Università  di Trieste

Paolo Bonetti, filosofo

Giuseppe Bozzi, avvocato

Antonio Caputo,  Coordinatore della Federazione nazionale dei Circoli di “Giustizia e Libertà ”

Vittorio Cimiotta, di “Giustizia e Libertà “

Fiorello Cortiana, Presidente Comitato Città  Metropolitana Partecipata

Emilio D’Orazio, direttore del Centro studi Politeia, Milano.

Vittorio Emiliani, giornalista scrittore

Vincenzo Ferrari, prof. emerito di Sociologia e filosofia del diritto Milano

Pietro Finelli, del Circolo Giuseppe Mazzini

Daniele Garrone, docente di Antico Testamento,  Facoltà  valdese di teologia, Roma

Gustavo Ghidini, Associazione Pubblici Cittadini

Giulio Giorello, docente di Filosofia della scienza, Milano

Franco Grillini, Presidente nazionale di Gaynet

Giovanni Incorvati, Docente di diritto costituzionale nell’università  La Sapienza di Roma

Sergio Lariccia, prof. emerito di diritto amministrativo, Sapienza Università  di Roma

Costanza Olschki, editore

Federico Orlando, Condirettore di “Europa”

Gaetano Pecora, docente universitario

Alessandro Pizzorusso, costituzionalista, Accademia del Lincei

Valerio Pocar, Garante del comune di Milano per la tutela degli animali.

Beatrice Rangoni Machiavelli, Consiglio Direttivo della “Alleanza Liberali e Democratici Europei”

Paolo Ridola, professore ordinario, Sapienza Università  di Roma

Stefano Rolando, presidente della Fondazione Nitti, prof. nella Università  IULM di Milano

Franco Sbarberi,  prof. Filosofia politica nell’Università  di Torino, membro della Direzione del Centro P. Gobetti di Torino

Guido Scorza, Presidente Istituto per le Politiche dell’Innovazione

Antonio Alberto Semi, psicoanalista

Nadia Urbinati, docente di Teoria politica, Columbia University

Francesco Sylos Labini
francesco.syloslabini@roma1.infn.it

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