Guido Viale  su il manifesto  e Pierfranco Pellizzetti su il Fatto Quotidiano puntano il dito contro il liberismo e la politica della FIAT. Oggi si vogliono far passare come normali alcune posizioni che sono semplicemente reazionarie: l’impresa invece di coinvolgere i lavoratori nell’innovazione dei prodotti cerca di metterli sotto pressione con il ricatto occupazionale. Si vuol far credere che la lotta di classe sia superata, proprio nel momento in cui il divario nella distribuzione del reddito ha raggiunto livelli insostenibili, controproducenti per la stessa crescita dell’economia. E tutto questo accade con la complicità  di un governo che ha fatto dell’illegalità  la stella polare della sua politica.

Redazione
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