Stefano Lucarelli ha suggerito questo articolo di PSL con questa motivazione.

“All’inizio degli anni Ottanta il Journal of Post-Keynesian Economics era ancora oggettivamente percepito come una rivista prestigiosa su cui scrivere (resta una rivista prestigiosa, ma non è più percepita come tale). La rivista era diretta da Paul Davidson e mirava a coltivare un approccio alla teoria economica e alla politica economica in grado di rappresentare un’alternativa credibile sia ai modelli teorici di impianto neoclassico che al dibattito di politica economica incentrato sulle idee monetariste. Con questo articolo Paolo Sylos Labini sparigliava le carte e invitava a riscoprire la magnificent dynamics dei Classici riportando al centro del ragionamento le determinanti della produttività. Lo ho sempre considerato un modo molto intelligente di andare oltre il keynesismo idraulico e un invito a prestare attenzione alla dinamica economica strutturale. A differenza di altri economisti non ortodossi Sylos invitava a guardare con grande attenzione ai dati e ad usare l’econometria. Basterebbero queste ragioni per guardare a questo contributo come una lettura imprescindibile per tutti coloro che desiderano apprendere la scienza economica in modo critico”

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