Enrico Letta in un’intervista su Repubblica ha riconosciuto che il centrosinistra commise un grosso errore a non aver fatto la legge sul conflitto di interessi nel primo governo Prodi del 1996. Però ha mentito quando ha cercato di sostenere che non c’erano i numeri in aula poiché  il centrosinistra aveva la maggioranza e in più c’era anche la Lega che all’epoca si trovava in rotta di collisione con Berlusconi.  In realtà, come spiegò Paolo Sylos Labini, dopo le elezioni del 1996 la maggioranza di centrosinistra prese per buona la «finzione» – il miserabile cavillo – secondo cui non era Berlusconi ma Confalonieri il titolare delle concessioni televisive, aggirando così la legge del 1957 che stabiliva l’ineleggibilità  dei titolari di «concessioni pubbliche di rilevante interesse economico» (cfr. atti della Giunta delle elezioni*, martedì 17 ottobre 1996, pagine 10-12).  Questo sarebbe stato il passo fondamentale per impedire a Berlusconi di sedere in Parlamento e avrebbe permesso di fare con la dovuta accuratezza una seria legge sul conflitto di interessi, in linea con quanto avviene nei paesi più avanzati.

Si veda anche Elezioni 2013, il PD e la prova dell’ineleggibilità , un articolo di Francesco Sylos Labini sul blog de il Fatto Quotidiano

* La Giunta delle elezioni è l’organo che ha il compito di verificare la regolarità  della elezione di ogni deputato, sia per quanto riguarda i voti ottenuti dal candidato, sia in merito ad eventuali motivi di ineleggibilità  o incompatibilità  con il mandato parlamentare. E’ formata da 30 deputati, scelti tra candidati la cui elezione risulta particolarmente sicura.

 

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