2.018 MW installati complessivamente in
Italia negli impianti a biomasse, per una produzione
che è stata pari nel 2009 a 7,6 miliardi di kWh.
Il sistema delle biomasse ha
avuto una crescita costante a partire dal 1999 (con un tasso medio annuo del
10,4% per numero di impianti e del 14,8% per potenza
installata), ma ha registrato proprio nell’ultimo anno il suo balzo in
avanti più significativo. Dai 352 impianti installati a fine 2008 si è passati,
infatti, a 419 impianti, con un aumento di capacità di 463 MW (+29,8%).
Sono questi i dati salienti del sistema energetico
delle biomasse in Italia
fotografato nell’ultimo rapporto
del Gse (Gestore dei Servizi Energetici).
La crescita del settore è stata caratterizzata
da un aumento della dimensione media, in termini di potenza, sempre più
consistente: da una capacità media installata che nel 1999 risultava
pari a 3,2 MW, si è arrivati nel 2009 ad un valore di 4,8 MW.
Oltre il 62% della capacità complessiva del
sistema nazionale delle biomasse
si riferisce ad impianti alimentati da rifiuti solidi urbani e
da altre tipologie di biomasse solide (insieme 1255
MW). Gli impianti alimentati a biogas danno luogo nel loro insieme ad una capacità di 378 MW, mentre quelli alimentati a bioliquidi assommano a circa 385 MW.
Su scala regionale il contributo maggiore arriva dalla
Lombardia, sia per numerosità di impianti
(90) che per potenza installata (460,5 MW). Emilia Romagna, Campania e Puglia
sono, alle spalle, le regioni che più si distinguono in termini di potenza
installata rispettivamente con 371, 203 e 183 MW.
Con riferimento alla distribuzione territoriale degli
impianti è interessante osservare come, a differenza di quanto
avviene per le altre fonti rinnovabili, nel caso delle biomasse
tutte le singole regioni contribuiscono in varia misura al
sistema energetico nazionale.
Sul fronte della produzione, l’analisi storica dei
dati evidenzia una crescita media annua pari all’11,1%
tra il 2004 e il 2009. All’interno di questo periodo la
variazione più significativa si è avuta proprio
nel 2009 con un aumento del 27,9% sull’anno precedente.
In particolare, la produzione
derivante dai solidi è cresciuta ad un tasso medio annuo del 5,9%, mentre più
elevato si è manifestato il tasso di crescita della produzione riferita ad
impianti alimentati a biogas. Per quanto riguarda la produzione da bioliquidi,
gli impianti progettati per questo tipo di alimentazione
hanno cominciato ad avere rilevanza solo a partire dal 2008. La crescita è
stata però vertiginosa: da 69,8 milioni di kWh la produzione nazionale da bioliquidi
si è portata alla fine del 2009 ad oltre 1,4 miliardi di kWh.
Per quanto riguarda, infine, l’incidenza delle
biomasse nel sistema elettrico nazionale, il
rapporto tra la produzione degli impianti a biomasse
e la produzione totale di energia elettrica, pari nel
1999 allo 0,6%, si è portata nel 2009 al 2,6%. Più significativo l’incremento del contributo offerto dalle biomasse all’interno del sistema delle fonti
rinnovabili nazionali. Da una produzione di energia
elettrica che nel 1999 copriva appena il 2,9% del contributo complessivo
offerto dalle rinnovabili, si è passati nel 2009 ad una percentuale dell’11,1%.