Considerazioni sulla finanziaria
(Stefano Sylos
Labini)
Come
è stato sottolineato da molti osservatori, uno dei punti
importanti della finanziaria sta nel fatto che la manovra colpisce pesantemente
il pubblico impiego e gli enti locali e poiché il settore pubblico ha un peso
elevato nel Mezzogiorno dato lo scarso sviluppo del settore industriale e, più
in generale, del settore privato, ne consegue che la finanziaria ha degli
effetti molto più negativi nel Mezzogiorno che nel Nord del paese. In sostanza
si tratta di una manovra di stampo leghista che accentuerà ancora di più il
divario tra Nord e Sud, data l'importanza del settore pubblico nell'economia
meridionale. Un altro passo in avanti verso la linea secessionista della Lega,
che ora non è più euroscettica ma sta appoggiando la
manovra per conquistare credibilità in Europa e per
essere pronta, nel momento in cui ci dovesse essere una nuova crisi come quella
della Grecia, ad agganciarsi alla Francia
e alla Germania
nella nuova area
valutaria dell'euro-marco, mandando
definitivamente a mare il
Mezzogiorno.
Per contrastare la forza della Lega e
quindi per ridurre il divario nord-sud occorre mettere in campo un grande progetto di sviluppo per il Mezzogiorno utilizzando
tutti gli strumenti della politica industriale, in primis le grandi imprese
ancora controllate dallo Stato (su questo punto rimando alla nota pubblicata
sul Manifesto sardo http://www.manifestosardo.org/?p=3854#more-3854),
una fiscalità molto incentivante e la disponibilità di credito bancario a basso
costo. In questo modo si possono creare delle condizioni più favorevoli anche
per promuovere la creazione di nuove imprese,
specialmente di quelle giovanili e ad alta tecnologia (si tratta di una linea
che dovrebbe essere sviluppata in sinergia con l'imprenditoria del Nord,
secondo il modello del senior partner; cfr. modello Ucid – Unione cristiana
imprenditori dirigenti).
Solo garantendo sviluppo e occupazione attraverso il potenziamento della base produttiva si potrà ridurre l’influenza economica del settore pubblico e il potere della criminalità organizzata in vaste aree delle regioni meridionali.