Il 17 giugno 2010 il Consiglio europeo ha deciso di attribuire, nella sorveglianza di bilancio, importanza di gran lunga maggiore ai livelli e all’andamento dell’indebitamento e alla sostenibilità globale (punto 11.b). Già in un articolo comparso su Moneta e Credito nel 2003, Paolo Sylos Labini suggeriva un approccio “innovativo” in cui la sostenibilità dei debiti non doveva essere giudicata isolatamente, ma considerando insieme i debiti privati delle famiglie e delle imprese e i debiti pubblici. Proponiamo una tabella sul debito aggregato dei paesi europei di Roberto Romano e l’analisi del vicedirettore della Banca d’Italia Ignazio Visco che, nel passare in rassegna la recente crisi europea, oltre al debito pubblico segnala anche il debito privato e quello della bilancia delle partite correnti.
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