Nei giorni scorsi si è intervenuti per legge per “costringere” le imprese di telefonia, le banche, le società che vendono carburanti e le assicurazioni a: 1) far pagare solo quello che si consuma (abolizione costi di ricarica telefonini); 2) permettere al consumatore di scegliere; 3) aumentare le informazioni sui prezzi dei carburanti per spingere i prezzi al ribasso; 4) abolire gli adempimenti e le spese bancarie (notaio e quietanza da parte dell’istituto finanziario); 5) vietare alle compagnie assicurative di stipulare con i propri agenti contratti che prevedano clausole di distribuzione esclusiva di polizze relative al ramo danni; 6) vietare alle compagnie di assicurazioni di offrire polizze pluriennali con il vincolo decennale di durata. La domanda che sorge è: chi impediva alle imprese, alle banche e alle assicurazioni di applicare liberamente queste misure? (leggi tutto… ).