Lo sbarramento del 4% alle elezioni europee ha avuto l’effetto di far aggregare diverse forze politiche di sinistra in due liste elettorali: Sinistra e Libertà e la lista di Rifondazione e dei Comunisti Italiani. A questo punto spero che tali aggregazioni rappresentino il primo passo verso la costituzione di una più vasta alleanza rosso-verde altrimenti il rischio è quello di non avere una massa critica sufficiente per negoziare poi un accordo con il Partito Democratico e l’Italia dei Valori. Inoltre, credo sia importante sottolineare che la riconversione energetica basata sulle rinnovabili e sul risparmio-efficienza sia il progetto vincente sul piano occupazionale e imprenditoriale (per ciò che attiene alla creazione di profitti). Solo così si possono attirare i sindacati, gli industriali e le forze politiche come il PD in un progetto di crescita sostenibile. E qui entra in gioco l’esigenza di una politica di programmazione dello sviluppo perché il mercato da solo non è in grado di trainare la riconversione energetica dell’economia e di riportare la disoccupazione su livelli socialmente accettabili (leggi tutto… ).