La vittoria di Barack Obama e la recente approvazione del pacchetto clima in sede europea costituiscono due eventi di fondamentale importanza per lo sviluppo di un’economia meno dipendente dai combustibili fossili e a basso impatto ambientale. A ciò si aggiunge che la crisi del mercato e dell’ideologia liberista sta riportando in auge l’intervento dello Stato, indispensabile per promuovere e accelerare la ricerca e gli investimenti nelle nuove tecnologie e nei nuovi prodotti. Dunque, oggi si sono create delle condizioni che possono permettere di coniugare i valori e gli obiettivi dell’ambientalismo con un’impostazione di politica economica di sinistra. Ciò significa che a prescindere dallo sbarramento elettorale, dobbiamo impegnarci per costruire un’ampia coalizione “rosso-verde” per rilanciare una politica di programmazione dello sviluppo (leggi tutto…).