A nome dell’associazione Paolo Sylos Labini, ritengo opportuno informarvi che il “Manifesto contro la disoccupazione in Europa” (“Manifesto Against Unemployment in Europe”) di Franco Modigliani, Jean-Paul Fitoussi, Beniamino Moro, Dennis Snower, Robert Solow, Alfred Steinherr e Paolo Sylos Labini, è stato citato in un Rapporto commissionato dalla Scuola IMT per Studi Avanzati di Lucca come esempio paradigmatico di una pratica di  plagio in uso nel mondo della ricerca nel campo dell’economia.

Il motivo per cui questo documento è stato considerato è che è stato citato nella tesi di dottorato dalla signora Marianna Madia, politico del Partito Democratico, un membro della Camera dei Deputati italiana dal 2008, e il Ministro della Pubblica Amministrazione e Semplificazione dal 2014.   Questa tesi è stata presentata alla Scuola per gli Studi Avanzati di Lucca. Un’indagine giornalistica ha fornito evidenze che la tesi di dottorato della signora Madia è stata plagiata e ha costretto la Scuola IMT ad aprire un’indagine interna. Stranamente, invece di nominare un comitato indipendente di noti economisti, IMT ha scelto una società di consulenza per eseguire un esame supplementare del documento. Mentre la società di consulenza ha confermato che parti del testo sono state effettivamente copiate da altre pubblicazioni senza alcuna citazione, ha anche suggerito un’insolita giustificazione, affermando che questa è una pratica comune in economia, il campo specifico della tesi.

Il “Manifesto” di Modigliani et al. è stato quindi indicato come l’esempio paradigmatico di questo comportamento, vale a dire contenente parti che vengono copiate senza riferimenti appropriati agli autori. Con questa giustificazione l’IMT riteneva di poter scagionare l’autore di una tesi di dottorato in cui avevano trovato più che evidenti segni di plagio.

Dato che il “Manifesto” appartiene alla categoria dei documenti politici (anzi è stato pubblicato in quattro diverse riviste all’incirca nello stesso periodo) e che, inoltre, i controlli effettuati dal prof. Alessandro Roncaglia e il prof. Carlo D’Ippoliti (ex editore della rivista trimestrale BNL (ora PSL) in cui il “Manifesto” era stato pubblicato) ha escluso qualsiasi forma di copia, l’assimilazione della cattiva condotta rilevata nella tesi in questione a quella di un gruppo dei vincitori del premio Nobel (Franco Modigliani e Robert Solow) e autori di forte prestigio scientifico e morale, appare un’accusa molto grave e soprattutto completamente ingiustificata.

Francesco Sylos Labini

Presidente Associazione Paolo Sylos Labini

Riferimenti bibliografici

  • L’indagine giornalistica
  • Pg. 36 del Report della società di consulenza di IMT; 
  • Pg.47  del Report della società di consulenza di IMT;
 

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