Come ha detto il nuovo segretario generale della Fiom Cgil Maurizio Landini, per far funzionare le fabbriche e ridurre le tante disfunzioni che presenta ogni progetto produttivo, servono la partecipazione intelligente e attiva dei lavoratori e il loro consenso. Ed è necessario un maggiore impegno della FIAT nella ricerca e sviluppo e nell’innovazione per realizzare prodotti di qualità. Il miglioramento della qualità dei prodotti può consentire di aumentare le vendite e quindi può far espandere la produzione. Così si possono mettere in moto le economie di scala che determinano la riduzione dei costi fissi per unità di prodotto e può aumentare la produzione per addetto (produttività del lavoro) che permette di ridurre il costo del lavoro per unità di prodotto (CLUP). Da questo punto di vista possiamo affermare che i costi di produzione dipendono dalla qualità del prodotto. Purtroppo Marchionne o per ignoranza o perchè ha una concezione molto rozza, ha completamente ribaltato la strategia per portare la FIAT ad essere più competitiva.

Qui alcuni dati sulle più importanti aziende automobilistiche europee e mondiali, un commento su il manifesto sardo, un articolo di Antonio Lettieri su Eguaglianza & Libertà e il piano tedesco  per lo sviluppo dell’auto elettrica.