Giulio Selvaggi è stato vittima di una profonda ingiustizia perchè non era possibile mettere sullo stesso piano tutti gli attori di questa vicenda, in particolare, Bertolaso, De Bernardinis, Boschi e, appunto, il Dr. Selvaggi. La pena a lui inflitta (sei anni in primo grado) è priva di qualsiasi fondata motivazione perchè: 1. il Dr. Selvaggi non è un membro della Commissione Grandi Rischi; 2. ha partecipato alla riunione della Commissione il 31 marzo 2009 a L’Aquila su richiesta del Presidente dell’INGV, Enzo Boschi; 3. non era responsabile delle comunicazioni ufficiali dell’INGV alla popolazione; 4. non ha rilasciato dichiarazioni ai grandi mezzi di informazione e tantomeno ha partecipato alla famigerata conferenza stampa che si tenne dopo la riunione della Commissione Grandi Rischi. Le responsabilità di quanto è accaduto nei giorni precedenti al terremoto del 6 aprile 2009, vanno ricercate altrove. Nel sito dell’Associazione Paolo Sylos Labini era stato sostenuto che le persone che dovevano essere giudicate per i loro comportamenti irresponsabili e opportunistici  erano in primis: Guido Bertolaso, capo della Protezione Civile dell’epoca (1); Bernardo De Bernardinis, uomo cerniera tra la scienza e la politica essendo vice di Bertolaso e membro della Commissione Grandi Rischi; Enzo Boschi, Presidente dell’INGV che in quel complicato frangente rappresentava la posizione ufficiale dei sismologi dell’Istituto. Giulio Selvaggi non ha mai sostenuto che il terremoto non si sarebbe verificato - cosa impossibile perchè i terremoti non si possono prevedere ovvero non si può escludere che in una zona sismica non ce ne possa essere uno di forte intensità – e  non ha rilasciato dichiarazioni televisive che potessero essere diffuse alla gran massa della popolazione. Pertanto, sarebbe opportuno che negli sviluppi giudiziari futuri l’insieme di questi elementi sia tenuto nella massima considerazione e che quindi Giulio Selvaggi esca da questa vicenda con un’assoluzione piena.

Qui una nota sulla sentenza e le motivazioni estese.

(1) La richiesta di archiviazione per Bertolaso e Stati è una vergogna che lascia senza parole.