Il commissario Ue per gli affari economici e monetari, Olli Rehn, in un’intervista al Financial Times ha sottolineato l’unità di intenti sul fronte bancario: «C’è convergenza in Europa sulla necessità di rinforzare i capitali delle banche». Il portavoce del commissario europeo per gli affari economici ha risposto ad un giornalista che chiedeva di precisare se l’ordine di grandezza della ricapitalizzazione delle banche fosse tra 100 e 200 miliardi di euro. «Non è il caso di speculare sull’ammontare di quanto sarà necessario per la ricapitalizzazione delle banche, la situazione cambia giorno per giorno». Il portavoce ha ribadito che Rehn «ha parlato di approccio europeo» intendendo «sforzi nazionali coordinati».

Ritengo che l’idea di ricapitalizzare le banche europee sia assolutamente sbagliata, perchè i soldi devono andare nell’economia reale e non nel sistema bancario. Nel saggio scritto con Giorgio Ruffolo  abbiamo sostenuto che, se la moneta privata (endogena) dipende dalla fiducia nella capacità di rispettare gli impegni di pagamento e la fiducia a sua volta si regge sulle aspettative di crescita dell’economia, ne consegue che il livello di liquidità del sistema bancario è in stretta relazione con il ciclo economico. Ciò significa che la strada maestra per aumentare la liquidità delle banche non passa attraverso le ricapitalizzazioni, ma è legata al rilancio della domanda aggregata e quindi della produzione, degli investimenti e dell’occupazione.  Aspettative di crescita positive generano fiducia la quale fa aumentare il livello di liquidità degli attivi bancari e alimenta la circolazione della moneta nell’economia.  Per questi motivi, credo che chi si trova oggi nei vertici decisionali non avesse compreso appieno il funzionamento del sistema finanziario prima del crack della Lehman Brothers e ora non abbia ben chiara la strada per uscire da una situazione che tende a peggiorare di giorno in giorno (1).

(1) In occasione della 87° Giornata Mondiale del Risparmio, 26 ottobre 2011, Giuseppe Guzzetti, Presidente dell’Associazione delle Fondazioni Bancarie, ha lanciato l’allarme sul fatto che l’obbligo di ricapitalizzazione mette a rischio il sistema bancario italiano e costituisce un freno all’espansione del credito per le famiglie e per le imprese.