In questo breve commento vorrei partire da quello che a mio avviso è un errore di impostazione del programma economico del Partito Democratico e consiste nel fatto che la parola chiave che avrebbe dovuto caratterizzare la linea non è “crescita” ma investimenti, sia pubblici che privati. Non dobbiamo dimenticare, infatti, che la crescita è una condizione necessaria ma non sufficiente a garantire a tutti un miglioramento economico e della qualità della vita e che le politiche per promuovere la crescita si fondano su un deciso rilancio degli investimenti i quali devono essere accompagnati da misure fiscali e sociali volte a contrastare le tendenze verso un’accentuazione delle disuguaglianze (leggi tutto… ).