Author Archive: Stefano Sylos Labini

Quanto conta l’intervento pubblico – Rassegna Sindacale, speciale 22 giugno 2013

Quanto conta l’intervento pubblico – Rassegna Sindacale, speciale 22 giugno 2013

La manifestazione nazionale del 22 giugno indetta da CGIL, CISL e UIL (“Lavoro è democrazia) può giocare un ruolo fondamentale per riportare il tema del lavoro al centro delle scelte politiche ed economiche. Nella piattaforma unitaria messa a punto per l’iniziativa di protesta viene sottolineato che investimenti, redistribuzione del reddito...

 
 

Le contraddizioni del capitalismo finanziario: risposta a Mario Pirani

Le contraddizioni del capitalismo finanziario: risposta a Mario Pirani

di Giorgio Ruffolo e Stefano Sylos Labini In un articolo che mi riserva apprezzamenti cortesi Mario Pirani rivolge una critica di fondo alle posizioni sostenute da me e da Stefano Sylos Labini sul tema della crisi. In particolare, sullo “scontro epocale” con il capitalismo finanziario. Anzitutto, vorrei rilevare che non...

 
 

Un percorso per l’Europa

Un percorso per l’Europa

Il tasso di disoccupazione in Francia e’ balzato al 10,8% nel primo trimestre del 2013 raggiungendo il livello più alto dal 1998, mentre i giornali hanno riportato, alcuni  con grande rilievo, altri con scettica sufficienza, le dichiarazioni del presidente Hollande sulla necessità di riprendere decisamente il cammino verso l’unità politica...

 
 

Intervista a Stefano Sylos Labini su il Giornale di Sicilia

Intervista a Stefano Sylos Labini su il Giornale di Sicilia

“La crisi si sta prolungando in Europa più che negli Stati Uniti, il paese che è stato l’epicentro del disastro finanziario più grave dai tempi della Grande Crisi del 1929. Il Vecchio Continente non è ancora un vero stato federale, poiché è dominato dall’ideologia tedesca che considera i paesi debitori...

 
 

Per un capitalismo sostenibile

Per un capitalismo sostenibile

Circa un mese fa è scoppiato un nuovo scandalo fiscale, Offshore leaks, che coinvolge politici e uomini d’affari di tutto il mondo. Si tratta di un fenomeno assolutamente prevedibile, insito nella natura del capitalismo finanziario che si è affermato dai primi anni ’80. Per capire come si è arrivati a...

 
 

Per la crescita, via gli oligopoli

Per la crescita, via gli oligopoli

Per rilanciare la crescita italiana è necessaria non solo una politica di nuovi incentivi agli investimenti, ma occorre anche contrastare le posizioni oligopolistiche che costituiscono un freno allo sviluppo. In particolare, nei settori del credito, delle assicurazioni e dell’energia esiste una tendenza verso la concentrazione delle imprese che si riducono...

 
 

Cipro e la Nuova Europa

Cipro e la Nuova Europa

Martedì il Parlamento di Cipro ha bocciato il piano concordato con l’Unione Europea e il Fondo Monetario Internazionale, che chiedeva un prelievo forzoso sui depositi bancari in cambio del salvataggio da 10 miliardi di euro (leggi tutto… ). Si veda anche l’articolo di Marcello De Cecco, L’etica tedesca e lo spirito...

 
 

Il forum di left. Economia: crescita o benessere ?

Il forum di left. Economia: crescita o benessere ?

Diversi temi sono stati trattati in questo incontro: l’impossibilità di continuare lungo un percorso di espansione quantitativa dell’economia, l’eccesso di produzione in rapporto alla domanda, l’esigenza di puntare su di uno sviluppo di qualità attraverso la riconversione ecologica dell’economia. Grande importanza è stata riposta anche sulla necessità di cambiare questa Europa...

 
 

Il voto e l’Europa

Il voto e l’Europa

Il risultato delle elezioni italiane ha confermato che oltre la metà della popolazione italiana è contraria ad un’Europa autolesionista a guida tedesca. Nell’articolo pubblicato su Repubblica lo scorso febbraio, io e Giorgio Ruffolo avevamo preso in considerazione questa possibilità e avevamo fatto alcune proposte per rilanciare il progetto europeo. Come ha...

 
 

Cattivi manager? Colpa della politica

Cattivi manager? Colpa della politica

Stefano Sylos Labini, autore di una recente analisi della crisi finanziaria insieme al decano Giorgio Ruffolo (‘Il film della crisi’, Einaudi), è di parere opposto. Pur condividendo la diagnosi di Emmott, formula una terapia diversa: «Vorrei più imprese pubbliche e banche pubbliche. Però sganciate dai partiti, che generano corruzione» (leggi...

 
 
 
 
 
 
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