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12 novembre 2009
di Redazione
Ci sono tre ragioni sostanziali per le quali il compianto prof. Sylos Labini sostenne e rese pubblica, in più di un’occasione, l’esperienza condotta sul fronte dell; evasione da parte del comune di Rivoli. Forse non tutti sanno che Sylos Labini è stato l’inventore del catasto elettrico: strumento che, fin dalla metà degli anni ’90, doveva contribuire a far emergere, visto il pessimo stato in cui si trovava il Catasto, abusi edilizi e forme delusione fiscale sui cespiti immobiliari. Il catasto elettrico ebbe poca fortuna per scarsa sensibilità civica, ma l’idea con cui fu concepito si rivelò molto affine a quella praticata, qualche tempo dopo, dal Comune di Rivoli. Un’ altra ragione fu una mia citazione di A. Smith ripresa dalla “Ricchezza delle Nazioni”. Cosa c’entrava A. Smith, che scoprii poi essere non solo l’economista ma anche il filosofo preferito di Sylos Labini, con il Comune di Rivoli? C’entrava perché la logica con cui fu condotta l’intera operazione, rivoluzionaria nella sua semplicità, ma rivelatasi efficace, era ispirata da un passo di quest’importante opera. Segue qui (documento PDF). di Redazione
L’autore, allievo di Paolo Sylos Labini, dopo la laurea in legge in Italia, ne consegue una seconda nel Cambridge- King’s College, dove si laurea sotto la guida di Nicholas Kaldor. Ha partecipato come esperto alle prime riunioni per la creazione della moneta comune europea con Rocard, Alfonso Guerra, Danis Haley, Manfred Lanstein. Docente alla Sapienza di Economia Industriale è attualmente membro del Comitato Scientifico del Parco Tecnologico della Sardegna diretto da Carlo Rubbia. |