Archivio della rubrica "Il Manifesto"

I “100″ rilanciano contro i liberisti yankee. Polemiche sulle Fabbriche di Nichi

16 luglio 2010

Antonella Stirati risponde alle critiche sulla Lettera degli economisti, mentre Marco Musella mette in evidenza le affinità della Lettera con le tesi di Giovanni Sartori, che, sul Corriere della Sera del 25 giugno, aveva puntato il dito contro la finanziarizzazione dell’economia. Tutto ciò mentre Vendola convoca gli stati generali delle Fabbriche di Nichi il 16,17, 18 luglio a Bari e – volontariamente o involontariamente – scatena le polemiche. Sul Manifesto del 16 luglio una mail di Stefano Sylos Labini sintetizza il disagio e i malumori della sinistra per l’assenza di tutti gli economisti che negli ultimi mesi hanno alimentato il Nuovo Dibattito sull’economia post-crisi. In modo sorprendente, nei seminari della Fabbrica di Nichi spuntano nomi legati alle solite tendenze vetero-americane.

PD in stato di confusione. Aspettando la sinistra

5 luglio 2010

L’Assemblea di Area Democratica di Cortona ha confermato lo stato di confusione del PD e l’impasse in cui si trova la gestione Bersani. Eppure c’è qualche segnale incoraggiante come il seminario organizzato il 19 marzo da Stefano Fassina con gli economisti critici che hanno firmato il Manifesto dell’Associazione Paolo Sylos Labini e il convegno organizzato dalla rivista Le nuove ragioni del socialismo con Mondoperaio, LibertàEguale e la Fondazione Socialismo sul tema Il socialismo europeo e la crisi economica internazionale. Qui l’ analisi di Lanfranco Turci.

Il filo rosso che lega il dibattito a sinistra dopo la crisi

2 luglio 2010

C’è un filo rosso che lega il risveglio del dibattito economico a sinistra dopo lo scoppio della crisi del 2007-2008. Tre le caratteristiche principali di questo dibattito: 1. Il riconoscimento del neoliberismo come radice teorica e responsabile della crisi; 2. la critica della terza via alla Blair, alla Schroeder e della sinistra italiana; 3. Il tentativo di rivalutare il ruolo dello Stato, del welfare e della solidarietà e fare una riflessione critica sulla turbofinanza. Su tutti e tre i punti stanno nascendo una miriade di iniziative, fatte più di passione che di calcolo politico: una di queste è il “Manifesto per la libertà del pensiero economico“, lanciato dall’Associazione Paolo Sylos Labini che ha raccolto 700 firme, segue e in qualche modo trova sintonia, la “Lettera degli economisti” di Emiliano Brancaccio e Riccardo Realfonzo. C’è un grande movimento che ha trovato una prima sintesi politica nel convegno organizzato da “Le nuove ragioni del socialismo” e da “Mondoperaio”, dove si è fatta critica e autocritica nel segno di una riflessione comune. Pubblichiamo un articolo di Lanfranco Turci su “Le nuove ragioni del socialismo” che fa un bilancio di quell’interessante seminario. 

Manifesto per la libertà del pensiero economico