3 febbraio 2010

Il Manifesto si propone di suscitare una discussione aperta sugli orientamenti della ricerca economica e delle sue implicazioni politiche e culturali, riprendendo i temi della “Lettera al Direttore” pubblicata su “Repubblica” il 30 settembre 1988, e firmata da Giacomo Becattini, Onorato Castellino, Orlando D’Alauro, Giorgio Fuà, Siro Lombardini, Sergio Ricossa e Paolo Sylos Labini. L’Associazione Paolo Sylos Labini, che si è fatta promotrice dell’iniziativa, raccoglie le adesioni. Per accedere clicca qui

29 gennaio 2010

Nell’ambito de “i Lunedì di Artisti Riuniti” PATRIA E FAMIGLIA, Lunedì 15 marzo 2010 al Piccolo Eliseo Patroni Griffi – ore 20.45/ingresso libero – vi sara’ lo spettacolo teatrale UN PAESE A CIVILTÀ LIMITATA di Paolo Sylos Labini con Neri Marcorè, Simone Francia a cura di Cristina Comencini.

In Italia uomini laici, non comunisti né cattolici, sono mosche bianche. Sylos Labini era uno di questi rari esempi di mente libera da chiese e capace dunque di vedere l’Italia con occhi anglosassoni, di raccontare con ironia e passione i nostri mali passati, quelli che ci attendono, i veri presupposti per un cambiamento. Cristina Comencini

Maggiori informazioni qui’ e qui’ per un articolo su La Repubblica

17 dicembre 2009

Per arrivare a parlare di Berlusconi, del lancio del souvenir, delle conseguenze politiche del grave atto ecc., ci metterò quasi tutto questo articolo. Pazientate. Del resto sono due giorni che ovviamente e giustificatamente tutti i media ne parlano. Ma come ne parlano? La settimana scorsa, a Berlusconi ancora intatto, c’è stata la commemorazione di un grande italiano scomparso nel 2005, Paolo Sylos Labini. (continua…)

pslifq1209Che cosa accomuna gli “uomini di mano” al servizio di Silvio Berlusconi, sia diretto (i Vittorio Feltri, i Maurizio Belpietro, i Fabrizio Cicchitto, i Daniele Capezzone) come di complemento (dagli Antonio Polito agli Ernesto Galli della Loggia), alla falange macedone dei fanatizzati credere-obbedire-combattere che assicurano allo “statista di Arcore” copiose messi di consensi elettorali? Ce lo potrebbe spiegare l’arguzia di Paolo Sylos Labini, magari con una delle sue indimenticabili battute. Citiamo andando a memoria: “Guardando la faccia di Cesare Previti sarei indotto a ritenere la fisiognomica una scienza esatta”. Quella irriducibile fermezza che lo portò a dimettersi, dopo un decennio che ricopriva l’incar ico, dal comitato scientifico del ministero del Bilancio per non dover incrociare il sottosegretario Salvo Lima.

(continua…)

14 dicembre 2009
Link
Moneta e credito
Moneta e credito
PSL Quarterly Review